“..Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita e i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri,parchi e ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila che depredavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini Abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago e Genova. Ora non è più il fiume che va al mare ma il mare che entra nel fiume…”
Gomorra, pag. 236
Parole tratte da pagina 236 di Gomorra, celeberrimo libro di Roberto Saviano. Proprio quel libro criticato da tante persone, proprio quell’autore criticato da tante persone. Caro Cannavaro, hai ragione, questo libro nuoce gravemente all’Italia…
Ecco, tutto ciò si sapeva da tempo. Se lo sapeva un semplice scrittore, per giunta non ancora famoso, sicuramente ne erano al corrente i vertici della Regione, o comunque molti abruzzesi, e non solo. Nessuno ha fatto niente ed ora l’Abruzzo intero, l’Italia intera, ne fa le spese. E poi l’intera politica si indigna se qualche voce esce dal coro, criticando la protezione civile, il mancato rispetto delle norme nel campo edilizio, i danni che avrebbe portato il Piano Casa.
Bel Paese, l’Italia…
zannibon



