…and the winner is…

15 04 2009

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Ecco i vincitori dell’emergenza terremoto, cioè coloro che si sono contraddistinti in questa emergenza per brillantezza, acume, genialità!

Al terzo posto: sul gradino più basso del podio troviamo

Al secondo posto: saliamo, saliamo. E troviamo addirittura un ex-aequo: Matrix e Paolo Capresi di StudioAperto. Matrix ha avuto il grande merito di andare a svegliare gli sfollati che hanno passato la notte in macchina, e ponendogli brillanti domande, una su tutte: “Avete mangiato oggi? No? Perchè? Non avevate fame”. In questo quesito si è evidenziato tutto l’acume della giornalista. Una dura concorrenza è rappresentata, dicevo, da Paolo Capresi, che, assistendo all’estrazione dalle di una sopravvissuta, chiede: “E’ contenta signora?”. Senza dubbio una domanda dalla risposta non certo scontata… Una menzione merita anche il Tg1, i cui giornalisti non hanno fatto pesare gli ascolti record

Al primo posto: colui che ha sbaragliato la concorrenza ha un nome, Livio Fanzaga, il direttore di RadioMaria, che ha capito la vera causa della tragedia. Ebbene sì, è stato Lui, con la elle maiuscola: DIO. Il buon Livio ci rivela infatti, in diretta radiofonica che…

“… il Signore ha voluto che in questa settimana santa, in qualche modo anche loro partecipassero, diciamo così, alla sofferenza e alla sua passione…. Leggere i misteri di Dio è sempre molto difficile … in questa tragedia vogliamo vedere qualcosa di positivo, in fondo il Signore quando ci fa partecipare delle sue sofferenze è perché vuol farci anche partecipare del valore della sua resurrezione”.

Spero che gli abruzzesi abbiamo capito la lezione, altrimenti la prossima volta manderà il diluvio universale. Complimenti, Livio per la tua genialità!





Il segreto di Pulcinella

14 04 2009

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“..Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz’Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita e i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri,parchi e ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila che depredavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini Abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago e Genova. Ora non è più il fiume che va al mare ma il mare che entra nel fiume…”

Gomorra, pag. 236

Parole tratte da pagina 236 di Gomorra, celeberrimo libro di Roberto Saviano. Proprio quel libro criticato da tante persone, proprio quell’autore criticato da tante persone. Caro Cannavaro, hai ragione, questo libro nuoce gravemente all’Italia…

Ecco, tutto ciò si sapeva da tempo. Se lo sapeva un semplice scrittore, per giunta non ancora famoso, sicuramente ne erano al corrente i vertici della Regione, o comunque molti abruzzesi, e non solo. Nessuno ha fatto niente ed ora l’Abruzzo intero, l’Italia intera, ne fa le spese. E poi l’intera politica si indigna se qualche voce esce dal coro, criticando la protezione civile, il mancato rispetto delle norme nel campo edilizio, i danni che avrebbe portato il Piano Casa. 

Bel Paese, l’Italia…

zannibon





Ricostruire le città con le preghiere?

12 04 2009

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Intitolandosi Portatemi Dio questo blog, non posso che incentrare il mio privo vero e proprio post su una riflessione circa la Chiesa. 

Abbiamo assistito tutti alla tragedia abruzzese, e non possiamo scordare gli attestati di solidarietà e le promesse d’aiuto giunte da ogni parte del mondo. Tra queste c’era anche il telegramma del Papa, che ha detto di pregare per le vittime. Bene, ma con le preghiere di sicuro non si trovano i dispersi o si ricostruiscono le case. Perchè non ha proposto di finanziare lui il recupero e la ricostruzione delle chiese, visto che sono costruzioni che dovrebbero interessargli? Invece no, una proposta del genere non gli è passata per l’anticamera del cervello. Ad Obama invece sì, nonostante sia il Presidente di uno Stato che dista migliaia di chilometri dall’Italia. Il Vaticano, praticamente in Italia, non ha pensato ad una cosa del genere. No, si sono limitati a pregare… vabbè, contenti loro… Di sicuro i soldi non gli mancano, visto che i soli beni “di costruzione” della diocesi di Bergamo (la mia, non molto grande, e di diocesi in tutto il mondo ce ne sono più di 4000) ammontano a circa tre miliardi di €uro (Fonte: BergamoNews).

Va anche detto che molte organizzazioni religiose si sono mosse in favore dei terremotati, ma la cosa che non capisco è perchè il loro leader non abbia fatto niente. Valli a capire questi extra-comunitari vaticani…

zannibon








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